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Cerreto Sannita
» Artigiani e maiolicari d’eccezione
Cerreto vanta un’antica e solida tradizione di industrie ed arti che rappresentano la continuità con quelle praticate in epoca sannita e romana. Centro di intensi traffici per il commercio della “panillana” e a mezza strada tra Napoli e le città abruzzesi, Cerreto integrò la propria economia con la pastorizia, la produzione di “scardi” (attrezzi di ferro per pettinare la lana), forbici e latticini. E’ industria delle stoviglie che, a partire dal ‘600 e il ‘700, fa di Cerreto un centro artistico attivissimo. e’ l’epoca del vivace barocco napoletano e alcuni fra i migliori ceramisti di Cerreto si trasferiscono a Napoli arricchendone la produzione. In questo periodo, la ceramica cerretese è influenzata dal bianco stile faentino, soprattutto per le maioliche destinate ai committenti più ricchi, ma il vero stile cerretano lo inventa la produzione popolare che interpreta liberamente la tavolozza e i decori arricchendoli con una scala cromatica che si articola dai gialli ai verdi, al blu di zafferano. Per tutto il ‘700 i maestri maiolicari di Cerreto regalano nuove e tipiche forme espressive alla ceramica, con il loro speciale gusto di concepire e accordare la maiolica dei loro pavimenti e pannelli in armonia con le decorazioni e l’architettura degli uffici.
» Cosa visitare
Episcopio: tipico palazzo a corte, la Cattedrale, a tre navate con originali cupole maiolicate, Palazzo S. Antonio, un convento francescano del ‘700, la Fontana di Masaniello, acquistata a Napoli nel 1814, San Martino con la sua scenografica scalea d’accesso realizzata nel 1733 dal maestro Di Lella, S. Gennaro, incantevole tempio del 1725, costituito da una rarissima aula a pianta ellittica, S. Maria dei Monti che custodisce preziose tele e pavimenti in tipica ceramica cerretese, i resti della Torre della Cerreto medievale, Tinta, antica tintoria dei panni lana, Chiesa di S. Angelo in Sasso, cappellina “extra moenia in monte constructa” incavata nella roccia, la Leonessa, un blocco calcareo a forma di leone alto 30 metri, Chiesa della Madonna della Libera, in origine tempio pagano dedicato alla dea Flora. Fuori delle mura della Cerreto medievale , ristrutturate restituite al culto numerose chiese: chiesa di San Rocco, Santa Maria di Costantinopoli, S. Anna, S. Maria del Carmine, San Giovanni Battista, S. Maria del Soccorso, Santuario delle Grazie.
» Musei e mostre
I meravigliosi ambienti ricavati nei locali e nei sotterranei del palazzo comunale ospitano il Museo della Ceramica Cerretese del ‘700, inaugurato nel 1995, ed il Museo Nazionale della Ceramica Contemporanea, mentre laboratori e botteghe ceramiche offrono al visitatore, momenti di lavorazione dal vivo d’oggetti d’artigianato locale.
Meritano una visita il Museo di Arte Sacra, la Mostra fotografica dei costumi del ‘700, la Biennale d’Arte Ceramica Contemporanea, che si tiene da giugno a settembre. Ogni tre mesi si tiene Agriart, vetrina dei prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato e la terza domenica di settembre la Rassegna ceramica “Le regioni d’Italia”. Nel periodo natalizio la Mostra di manufatti artistici e/o artigianali con un suggestivo mercatino di Natale.
» Feste e manifestazioni.
Il maggio cerretese è all’insegna del piacere gastronomico: sagra del virno, fungo dei nostri prati montani – Piazza Roma, sagra degli asparagi selvatici – Madonna della Libera.
A fine agosto si può partecipare alle passeggiate ecologiche, Leonessa o Monte Cigno, o assistere al Gran Galà di alta moda nel centro storico. Sempre ad agosto si tengono i Ludi florales: giocando gustando, e E……state con noi, nel centro storico.
» Cosa mangiare
I piatti tipici della tradizione cerretese sono caratterizzati da ingredienti locali con particolare preferenza per i piatti di carne di agnello e di maiale e la pasta fatta a mano, come le tagliatelle, gli gnocchi, e i taralli. Il pane casereccio è fatto ancora nei vecchi forni a legna.
Le pizze fritte con acciughe, gli “abbot” e i “ciciaregl”, il dolce tipiconatalizio ricoperto di miele e infine gli “scagnuzziell”, bruschette con aglio, olio e pomodoro, completano il particolare menù della zona. Da non dimenticare la zuppa alla santè, carne alla brace, falanghina, olio extra vergine e le tipiche mele annurche, varietà di piccole dimensioni con buccia rosso-violacea e polpa bianca di sapore asprigno.
» Cosa comprare
Le creazioni dell’artigianato locale sono varie e di diverso tipo: dalla pietra al legno, al ferro, ma è la ceramica il fiore all’occhiello della tradizione cerretese.
Per chi non si accontentasse di portare a casa qualche prodotto gastronomico assaggiato a Cerreto, la vasta produzione dei ceramisti offre numerosi spunti con le varie forme della tradizione: le idre, le anfore o fiaschette del pellegrino, le brocche bilobate, le pilloliere, i vasi sagomati, le zuppiere, le salsiere e, in particolare, gli albarelli farmaceutici e le acquasantiere.
» INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI
Comune di Cerreto Sannita telefono 0824/815211
Informagiovani telefono 0824/815244
Pro-loco telefono 0824/861031
www.terremagiche.it
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Guardia Sanframondi, tra medioevo e riti di penitenza
Guardia, un paese interessante per la sua struttura urbanistica antica medievale, conserva nelle sue chiese monumentali preziose opere d'arte.
Elementi decorativi ed ornamentali, che risalgono all'età medievale e sembrano pervenire alla piena età longobarda se non romana, fontane, portali, campanili, particolari architettonici di abitazioni private e della stessa struttura del centro storico, con i suoi angoli suggestivi, conservano i segni della perizia, del buon gusto, dell'arte vera e propria, oltre che il senso della storia stessa. Il centro antico conserva la tipica planimetria a ventaglio che s’irradia dal punto centrale, rappresentato dal Castello, e degrada verso il basso presentando un abitato irregolare, con strade di collegamento strette e spesso tortuose.
Sicuramente il territorio su cui sorge il paese fu tenuto, se non abitato, da popolazioni osche e sannite, considerata l'importanza strategica del luogo, punto di congiunzione tra il Sannio Caudino ed il Sannio Pentro.
» Riti Settennali di Penitenza
Gli abitanti di Guardia Sanframondi, ma anche quelli di alcuni paesi vicini ogni sette anni danno vita ad una manifestazione religiosa molto attesa e forse unica al mondo. È la manifestazione religiosa in onore di Santa Maria Assunta, di cui si ha notizia certa e documentata da almeno quattro secoli, anche se qualcuno ritiene che essa sia ancora più antica per la presenza di qualche elemento tipicamente medievale che la caratterizza: i disciplinanti ed i battenti a sangue. La manifestazione, che si svolge secondo schematismi e modalità ormai consolidati nel tempo, consiste in lunghi e caratteristici cortei processionali formati da tanti quadri viventi - "i misteri" - che ripresentano scene ed eventi del Vecchio e del Nuovo Testamento, ma anche episodi drammatici avvenuti più vicino al nostro tempo. Questi cortei sfilano per le strade del paese nell'arco di un'intera settimana, in occasione della Festività di Santa Maria Assunta. Sul ritrovamento di tale statua esistono più leggende. La prima riferisce che in tempi molto antichi, nei dintorni del Castello di Limata ( una volta fiorente ed importante centro), dei maiali liberi al pascolo l'abbiano portata alla luce scavando con le loro zampe. Secondo un'altra leggenda, pure abbastanza ricorrente, il dissotterramento avvenne, sempre in territorio di Limata, ad opera di buoi che, mentre aravano, ad un certo punto s’inginocchiarono: i contadini presenti, incuriositi, scavarono nel luogo dove s'era verificato il misterioso evento ed effettuarono il ritrovamento della statua.
Da queste leggende sono nati il culto per la Vergine Assunta ed i conseguenti riti di penitenza.
» Cosa visitare
Santuario - Basilica dell'Assunta una chiesa in stile barocco, a croce latina ed a tre navate, San Sebastiano sorta per iniziativa dei conciatori di pelle, su una primitiva cappella risalente al 1515, Chiesa di San Rocco in una struttura slanciata a base ottagonale e con volta a cupola ornata di stucchi, Chiesa e Convento di San Francesco una struttura composta da una chiesa e da un complesso monastico che fu abitato fino alla metà del 1900 dai Francescani Riformati, Chiesa dell'Annunciata (Ave Gratia Plena) la prima chiesa di Guardia Sanframondi costruita nella stretta cerchia dell'abitato primitivo ed è una delle più importanti del paese, il Castello che si erge maestoso sulla sommità di un eminente ed isolato spuntone roccioso, un'imponente e robusta costruzione di antica origine. Si tratta di una fortezza, sulle cui mura si riescono a leggere i segni dei tempi diversi in cui fu fondata, riadattata o ricostruita, a seconda dell'esigenza dei suoi possessori. Oratorio Padri Filippini, Fontana del Popolo, Fontana Piazza Antica e il Centro Storico.
» Feste e manifestazioni
Nella prima decade di agosto prende vita Vinalia,rassegna dei prodotti tipici locali che culmina con la manifestazione di Calici di stelle, nel periodo delle festività natalizie tra dicembre e gennaio vi è la manifestazione dellaRassegna dei presepi ambientata nelcentro storico del paese, dal 23 al 28 luglio vi è il Six Day Sonic Madness un festival di musica rock e altri generi musicali, da luglio ad agosto vi è il laboratorio teatrale Il Grifone.
» Cosa mangiare
Nella gastronomia guardiense troviamo esclusivamente piatti con ingredienti locali. Difatti troviamo piatti a base di verdure quali le frittelle di zucchine, la polenta con le fave, passando poi a piatti di carne come la "frijtora" i cui ingredienti sono la pancetta, il guanciale di maiale, peperoni sottaceto e patate. Continuando poi con un piatto di grano, cotiche e fagioli. Altri piatti tipici sono anche la "laanella e fagioli" (pasta fatta in casa con fagioli), i "c'catiell" (gnocchi), le "ciammarruqu'" (le lumache al sugo). A completare la rinomata gastronomia locale ci pensa una scelta di vini di pregevole qualità IGT, DOC.
» INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI
Comune di Guardia Sanframondi telefono 0824/817444
Pro-loco telefono 389/8180106 info@prolocoguardia.it
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